Recupero di sottotetto

 Oggi è possibile trasformare il sottotetto non abitabile in abitazione grazie al recupero di sottotetto. La normativa di riferimento varia da regione a regione. In questa guida farò una premessa generale che vale per tutte le regioni e poi ti parlerò della regione in cui opero io, il Piemonte.

La legge regionale in questione è la L.R. 21/98, che disciplina proprio il recupero di sottotetto in Piemonte. La prima regola da sapere è che si tratta di una modifica possibile solo se il tuo immobile è stato legittimamente realizzato entro il 2010.

Proseguendo nella lettura scoprirai anche gli aspetti più tecnici di questo intervento che può far aumentare il comfort e il valore della tua abitazione.

Conviene recuperare il sottotetto non abitabile?

Recupero di sottotetto

Prima di iniziare, vorrei fare una necessaria premessa di carattere puramente economico.

Un sottotetto non abitabile può incidere al massimo per un 30% sulla superficie commerciale. Questo significa che se tu decidessi di vendere casa, su 90 mq di sottotetto te ne pagherebbero solo 30 mq. Se invece tu trasformassi il tuo sottotetto in abitabile, guadagneresti sull’intera superficie.

Ovviamente recuperare un sottotetto comporta dei costi. Dovrai quindi stabilire se l’investimento necessario per rendere abitabile il tuo sottotetto è inferiore a quanto potresti ricavare dalla vendita della tua abitazione.

Ti faccio un esempio: sono proprietario di una casa di 100 mq di superficie commerciale (comprensiva del sottotetto non abitabile), nella mia zona le case simili alla mia si vendono a 1000 €/mq, quindi potrei incassare 100.000 €. Supponiamo di rendere abitabile il sottotetto, così che questo porterebbe la mia superficie commerciale a 140 mq. In questo caso potrei incassare dalla vendita della mia abitazione 140.000 €, quindi se il mio intervento di recupero mi costa meno di 40.000€ (compreso l’iter burocratico e i lavori edili), l’intervento è vantaggioso.

Qualche volta capita che l’intervento di recupero sia indispensabile. Quando questo accade, le valutazioni di convenienza non servono.

Come scoprire se la scelta del recupero di sottotetto è vantaggiosa

Capire se l’intervento è vantaggioso o meno, dipende principalmente dai seguenti fattori da valutare bene:

  • Tipologia della tua abitazione (villa, bifamigliare, appartamento, etc.);
  • Zona. In base a questo cambia il costo al mq della tua abitazione, mentre l’esecuzione dei lavori e l’iter burocratico avrà gli stessi costi. Si tratta di un aspetto molto importante;
  • Stato conservativo. Incide molto sui lavori da eseguire e anche questo è un fattore importante;
  • Costo delle opere e delle pratiche. Questo varia in base all’impresa edile che hai scelto e dal professionista che seguirà i lavori.

Per poter recuperare il tuo sottotetto dovrai pagare al tuo comune gli oneri di urbanizzazione primaria, secondaria ed il contributo sul costo di costruzione. Tali costi variano in base al comune di appartenenza e in base ai mq che vuoi recuperare.

La normativa ti consente di dimezzare gli oneri di urbanizzazione se decidi di rendere il tuo sottotetto una pertinenza dell’unità principale. Questo significa che non potrai mai vendere il tuo sottotetto trasformato in abitabile separatamente dall’unità principale.

Attenzione: questa mossa da un lato dimezza gli oneri, ma dall’altro ti obbliga a rivolgerti a un notaio per la trascrizione di un atto di vincolo, il cui costo varia dai 1000 € ai 2000 €. Valuta bene con il tuo professionista cosa è meglio per te.

I limiti tecnici per il recupero del sottotetto

Analizziamo adesso i limiti tecnici della normativa piemontese sul recupero di sottotetto.

  • Puoi recuperare il tuo sottotetto al solo scopo residenziale;
  • Il tuo sottotetto dovrà rispettare tutti i requisiti previsti in materia di energia, dovranno quindi essere rispettati dei parametri sia per le murature, che per la copertura, che per i serramenti;
  • Devi rispettare dei parametri di altezza media e minima;
  • L’altezza media deve essere almeno di 2,40 m per i locali principali (camere, soggiorno, cucina abitabile, etc.) riducibile a 2,20 m nei comuni montani, e 2,20 m per i locali accessori (bagno, disimpegno, ripostiglio, etc.) riducibile a 2,00 m nei comuni montani;
  • L’altezza minima deve essere almeno di 1,60 m per i locali principali, riducibile a 1,40 m nei comuni montani e 1,40 m per i locali accessori, riducibile a 1,20 m nei comuni montani;
  • Ovviamente per poter rendere abitabile in tuo sottotetto dovranno essere rispettate tutte le restanti norme igienico-sanitarie, ad esempio dovrà essere rispettata la regola per l’aeroilluminazione minima pari ad 1/8 della superficie del pavimento per tutti i locali principali.

Adesso non ti resta altro che valutare il tuo caso e decidere!

Se anche tu hai se anche tu hai un sottotetto non abitabile che vorresti trasformare in abitazione, scrivi un commento qui sotto oppure contattami per una consulenza.


Immagine di copertina di Tirachard – Freepik.com

 

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