Impianto elettrico a norma

La ristrutturazione è un’ottima occasione per adeguare tutti gli impianti della casa e in questa fase si dovrebbe dedicare una particolare attenzione all’impianto elettrico a norma. Quali sono i vantaggi? Il più importante è la sicurezza di chi abita in casa, ma con un impianto realizzato a regola d’arte si ottiene anche una maggiore efficienza energetica, quindi meno sprechi e più risparmio.

Oggi ti guiderò alla scoperta delle varie tipologie di impianto elettrico e ti spiegherò la differenza tra i vari materiali utilizzati, da cui spesso dipende la qualità del risultato. Devi sapere, però, che i materiali non sono tutto, perché anche il miglior impianto non sarà efficiente se non è installato in maniera ottimale. Ecco che diventa essenziale affidarsi solo ad elettricisti esperti e abilitati al rilascio della certificazione di conformità.

Impianto elettrico a norma: cosa vuol dire?

Quando si parla di impianto elettrico a norma, si fa riferimento soprattutto alle varie leggi in vigore e in particolare al DM 37/08, che all’art. 5 disciplina la dichiarazione di conformità alla regola d’arte. Non preoccuparti, non mi dilungherò con i dettagli tecnici, ma ti spiegherò in parole semplici cosa vuol dire.

La dichiarazione di conformità è un documento rilasciato dalla ditta che ha installato l’impianto o dall’elettricista abilitato che attesta di aver verificato che l’impianto in questione è sicuro e funzionale. L’installatore può certificare l’esito positivo dei controlli solo dopo aver eseguito una serie di verifiche richieste dalla normativa.

In cosa consistono queste verifiche? Si tratta di esami a vista e prove strumentali, che vanno eseguiti alla fine dei lavori di installazione, ma anche in fase di manutenzione.

I miei clienti spesso mi fanno questa domanda (e probabilmente te lo stai domandando anche tu):

Se l’impianto elettrico è funzionante, è proprio necessaria la certificazione di conformità? 

La risposta è affermativa e il motivo molto semplice. Le verifiche effettuate dall’elettricista ti permettono di escludere eventuali difetti dell’impianto che non sempre si possono individuare con facilità. La certificazione ti permette quindi di dormire sogni tranquilli ed evitare sanzioni.

Le varie tipologie di impianto elettrico

Gli impianti elettrici non sono tutti uguali, infatti hai la possibilità di scegliere tra 3 diverse tipologie o livelli.  Questi livelli sono descritti accuratamente dalla norma CEI 64-8 e la differenza tra loro consiste nella possibilità di disporre di varie tecnologie.

I livelli dell'mpianto elettrico a norma

  • L’impianto elettrico di livello 1 è quello di base e fornisce la dotazione essenziale che non può mai mancare e che lo rendono sicuro e a norma. Chiaramente è anche il tipo più economico, ma si tratta pur sempre di una soluzione efficiente e confortevole.

In base alle dimensioni della casa e al tipo di stanza, viene stabilito il numero minimo di prese e punti luce. A seconda dei metri quadri dell’immobile, è previsto anche un numero minimo di circuiti. Inoltre devono essere presenti almeno 2 interruttori differenziali, così da garantire un’adeguata continuità al dispositivo di sicurezza.

  • L’impianto elettrico di livello 2 è quello standard e si caratterizza per una maggiore efficienza e sicurezza. Sono previsti componenti e dotazioni aggiuntive rispetto al livello precedente. Agli immancabili dispositivi di sicurezza, vanno ad aggiungersi anche il video-citofono e il sistema anti-intrusione.

Si tratta di una soluzione consigliata in particolar modo alle utenze deboli, come gli anziani, le persone ipovedenti o che hanno dei problemi di sordità più o meno gravi.

  • L’impianto elettrico di livello 3 è quello domotico, che migliora l’efficienza energetica dell’abitazione, assicurando un netto risparmio economico. Perché l’impianto si possa considerare domotico non devono mai mancare un sistema anti-intrusione, un sistema di controllo sui carichi di tensione, la gestione per comandare (anche a distanza) luci, temperatura, scenari e diffusione sonora, un sistema di rilevazione antincendio, un sistema antiallagamento oppure uno di rilevazione del gas.

Tutte le caratteristiche che ti ho elencato sono solo la dotazione minima, ma con un impianto domotico si può fare molto di più, come controllare la tua casa quando sei in vacanza, scegliere la temperatura di ogni stanza e irrigare il giardino digitando un comando dallo smartphone.

Impianto elettrico a livelli

Il costo di un impianto elettrico a norma per una casa di nuova costruzione incide per il 2%, ma con un investimento leggermente più alto (appena il 3%) si può realizzare un impianto elettrico domotico di base. I vantaggi sono innumerevoli: i consumi elettrici scendono del 12%, quelli per il riscaldamento del 26% e, come se non bastasse, un impianto di questo tipo aumenta anche il valore della casa, perché la rende più funzionale e confortevole.

Attenzione alla qualità dell’impianto elettrico

Un impianto elettrico di cattiva qualità è estremamente pericoloso: un malfunzionamento o un corto circuito possono costarti molto caro e mettere a rischio l’incolumità di chi abita in casa.

Quando devi realizzare un nuovo impianto elettrico o adeguarne uno vecchio, il mio consiglio è quello di non andare al risparmio perché potrebbe essere pericoloso. Solo quando ti rivolgi a elettricisti professionisti o ditte specializzate, puoi contare su un lavoro svolto a regola d’arte e nel pieno rispetto della normativa.

Un professionista del settore ti guiderà nelle scelta dell’impianto ideale in base alla tue esigenze e ti saprà indicare quali sono i materiali di qualità migliore. Affidati ad elettricisti abilitati al rilascio della certificazione di conformità, così da evitare di incorrere in sanzioni.

Abbiamo parlato di qualità e di risparmio, ma sono sicuro che nella tua testa rimbomba ancora una domanda:

Quanto costa un impianto elettrico a norma?

Purtroppo non posso dare una risposta definitiva a questa domanda, perché ci sono troppe variabili da valutare. Alcune di queste sono la dimensione della casa, il tipo di impianto che hai in mente e anche le finiture che sceglierai. Ti assicuro che affidandosi ai giusti professionisti, non dovrai necessariamente scegliere tra qualità e risparmio.

Ti ho già parlato di come scegliere un’impresa edile per la ristrutturazione di casa, ma posso fare per te ancora una cosa per assicurarmi che tu riesca ad avere il tuo impianto elettrico a norma al giusto prezzo. Collaboro quotidianamente con imprese edili e maestranze di ogni tipo, quindi posso darti un consiglio per la scelta. Dimmi quali sono le tue esigenze di ristrutturazione e troveremo insieme la soluzione migliore, anche per l’impianto elettrico.  😉

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