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Domotica, casa intelligente e le soluzioni low cost

Casa domotica

Mai sentito parlare di casa domotica?  Si tratta di un’abitazione altamente tecnologica che ti permette di controllare i vari impianti in modo automatico e anche a distanza. Le possibilità della domotica in casa sono praticamente infinite!

Non si tratta solo di una moda del momento, ma di soluzioni che migliorano l’efficienza energetica e il comfort della casa. Scopriamo allora come funziona e in che modo si possono creare impianti domotici low cost. Continua a leggere

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Riscaldamento a pavimento: pro e contro

Riscaldamento a pavimento

Esistono diversi modi per riscaldare casa in modo ecosostenibile e uno di questi è il riscaldamento a pavimento. I vantaggi di un impianto di questo tipo sono numerosi e non riguardano solo l’ambiente, ma anche le spese correnti per mantenere in funzione l’impianto.

Molti sono convinti che sia di difficile installazione e che abbia dei costi proibitivi, ma in realtà si tratta solo di leggende metropolitane. Scopriamo quindi tutte le caratteristiche di questo metodo di riscaldamento, quali sono i vantaggi e gli svantaggi e quando conviene.

Riscaldamento a pavimento: come funziona?

L’impianto di riscaldamento a pavimento è chiamato anche impianto a pannelli radianti e rappresenta l’alternativa al classico sistema di riscaldamento con i termosifoni. Sotto la pavimentazione sono collocate delle tubature d’acqua o delle resistenze elettriche, che permettono di irradiare il calore dal basso verso l’alto.

Per realizzare questo impianto in genere si utilizzano delle tubature d’acqua sotto il pavimento e in questo caso l’acqua viene riscaldata da una caldaia, una pompa di calore o un impianto ecosostenibile a pannelli solari o fotovoltaici.

Il riscaldamento a pavimento può essere anche elettrico e questa soluzione prevede invece l’utilizzo di apposite resistenze al posto delle tubature dell’acqua.

Entrambi i metodi garantiscono un’elevata efficienza e soprattutto la possibilità di riscaldare tutti gli ambienti della casa in modo uniforme. Grazie all’uso di un termostato la temperatura si può regolare anche in modo autonomo in ogni stanza.

Gli elementi costitutivi di un impianto di riscaldamento a pannelli radianti

Per capire meglio come funziona il riscaldamento a pavimento, vediamo quali sono gli elementi che lo compongono:

  • Le tubazioni dell’acqua. Questi tubi sono un elemento essenziale dell’impianto, perché devono garantire la massima affidabilità e resistere sia alla corrosione che allo schiacciamento. In genere vengono utilizzati dei tubi in polietilene o un altro materiale resistente. I tubi sono disposti a forma di serpentina e in ogni caso sono collocati in modo che la loro distribuzione sia uniforme.
  • I pannelli isolanti. Le tubature dell’acqua sono collocate su appositi pannelli, da cui il nome di impianto a pannelli radianti. I materiali più utilizzati per questi pannelli sono il polistirolo o il sughero, che garantiscono un ottimo isolamento. Spesso sui pannelli sono sistemati anche degli attacchi su cui si agganciano le tubature, che in questo modo sono più stabili e vengono disposte secondo il pattern predefinito con una maggiore precisione.
  • Lo strato in PVC. Si tratta di un foglio che contribuisce alla robustezza e impermeabilità dei pannelli isolanti, offrendo quindi un ulteriore filtro contro l’umidità.
  • La caldaia serve a portare l’acqua alla temperatura necessaria, che è molto più bassa rispetto a quella richiesta per un normale impianto di riscaldamento con i termosifoni. In questo caso è sufficiente una temperatura compresa tra 30 e 40°C, contro i 70°C necessari per un comune impianto con i termosifoni. In alternativa alla caldaia si possono anche usare dei metodi più ecologici, come ad esempio un impianto a pannelli solari.
  • I collettori sono semplicemente delle valvole che servono ad aprire e chiudere le tubature, a seconda se sia necessario lasciar fluire l’acqua dell’impianto o meno. Sembrano un piccolo dettaglio trascurabile, ma dei collettori di buona qualità aumenteranno di certo la durata dell’impianto nel tempo.
  • Il massetto è quello strato di calcestruzzo che copre le tubature e sul quale può essere collocata la pavimentazione prescelta.

Riscaldamento a pavimento elettricoIl riscaldamento a pavimento elettrico

Abbiamo già visto che l’impianto di riscaldamento a pavimento può anche funzionare elettricamente. Vediamo quindi quali sono le differenze rispetto a quello con le tubature dell’acqua.

Il riscaldamento a pavimento elettrico si avvale di resistenze che hanno l’aspetto di un filo elettrico spesso solo pochi centimetri. Queste resistenze permettono di fare a meno dell’impianto idraulico e vanno posizionate direttamente sotto il pavimento e non sotto il massetto.

Chi decide di far installare un impianto di riscaldamento elettrico a pavimento ha la possibilità di scegliere il pavimento che preferisce, dal gres porcellanato al parquet. Sì, hai capito bene, anche il parquet! Per scoprire come scegliere il pavimento senza sbagliare, continua a leggere quali sono i vantaggi dell’impianto e sarai accontentato.

I vantaggi del riscaldamento a pavimento

Abbiamo già accennato ad alcuni vantaggi del riscaldamento a pavimento, ma adesso li conosceremo nel dettaglio, uno alla volta.

Scegli il pavimento che più ti piace, anche il parquet!

Tra le leggende metropolitane più diffuse che riguardano il riscaldamento a pennelli radianti c’è senza dubbio quello che riguarda la scelta del pavimento. Secondo una diffusa opinione, chi vuol far installare un impianto di questo tipo avrebbe una scelta limitata, ma in realtà l’unico limite riguarda lo spessore del pavimento e non la tipologia.

Anche il parquet si adatta bene al riscaldamento a pavimento ed è un abbinamento molto apprezzato. Il pavimento in legno regala emozioni che altri materiali non offrono e camminare a piedi nudi sui listoni di legno tiepido è un sogno possibile!

Per far convivere riscaldamento a pavimento e parquet è molto importante scegliere la giusta tipologia di pavimento. Un parquet prefinito a due o tre strati o un parquet in teak massello sono entrambe delle ottime soluzioni. Quando si ricorre alla posa incollata, bisogna far attenzione a non utilizzare colla che contiene formaldeide, che potrebbe essere rilasciata nell’ambiente per effetto del calore.

Sono tutti accorgimenti che le ditte specializzate conoscono bene, quindi dovrai prestare la massima attenzione alla scelta dell’impresa.

Impianto di riscaldamento a pavimento

Niente più termosifoni

Uno dei più grandi vantaggi del riscaldamento a pavimento è la libertà di dire addio ai termosifoni. Spesso sono ingombranti, poco gradevoli alla vista e offrono un comfort minore rispetto al riscaldamento a pavimento.

Infatti, con i termosifoni il calore non viene distribuito in maniera uniforme nella stanza. Le zone più vicine saranno più calde e man mano che ci allontana dal termosifone l’ambiente diventa sempre più freddo.

L’impianto a pavimento elimina del tutto questo inconveniente, perché il calore viene irradiato dal basso verso l’alto e si diffonde in modo uniforme in ogni stanza.

L’assenza del termosifone offre anche una maggiore libertà nell’arredare casa, perché tutte le pareti sono libere da ingombri e l’ambiente risulta subito più elegante.

Niente polveri nocive che si diffondono nell’aria

Eliminare i termosifoni non offre solo maggiore comfort ed efficienza energetica, ma anche dei benefici per la salute. È noto che sui termosifoni si annida polvere ostinata e acari, i nemici giurati dei soggetti allergici. Per pulire bene bisogna armarsi di scovolino, panno umido e tanta pazienza.

Accendere un termosifone impolverato significa liberare nell’aria queste polveri nocive, con gravi rischi per la salute. Il riscaldamento a pavimento ti permette di fare a meno dei termosifoni e quindi di avere meno polvere e acari.

Inoltre l’aria non viene riscaldata e si creano le condizioni di umidità ideali per far cadere le particelle nocive, che così non vengono respirate.

Ridotti consumi di energia

Per riscaldare l’acqua dei termosifoni si consuma molta più energia, perché bisogna arrivare ad una temperatura di ben 70°C. Quando invece si utilizza il riscaldamento a pavimento, è sufficiente che la temperatura sia compresa tra 30 e 40°C. Questo piccolo dettaglio si traduce in un notevole risparmio di energia.

Le spese di installazione si riescono ad ammortizzare nel giro di qualche anno, visto che si stima che il risparmio complessivo si aggiri intorno al 25% l’anno.

Se poi l’impianto è alimentato ad energia solare, allora il risparmio aumenta ancora. Questa scelta ecosostenibile ha anche un certo impatto sulla qualità dell’aria e sulla salute generale, tua e del pianeta.

Incentivi fiscali per l’installazione dell’impianto

I lavori di riqualificazione energetica vengono sempre premiati dall’Agenzia delle Entrate con interessanti incentivi fiscali. La legge di bilancio prevede agevolazioni che variano di anno in anno e che possono comprendere anche detrazioni fino al 65%.

Questi benefici fiscali non sono automatici, ma bisogna provare il raggiungimento di determinati livelli di efficienza previsti dalla legge. Per evitare di perdere le agevolazioni fiscali è sempre meglio rivolgersi ad un professionista nel settore dell’efficientamento energetico. Può trattarsi del direttore dei lavori o di un consulente esterno.

Fai a meno del condizionatore d’estate

L’impianto di riscaldamento a pannelli radianti assicura dei benefici anche durante la bella stagione. Quando il caldo diventa insopportabile, può rappresentare una valida alternativa ai condizionatori d’aria e raffreddare l’ambiente senza incidere troppo sui consumi elettrici.

Per ottenere questo risultato basta far circolare acqua fredda al posto di quella calda nelle tubature. Sebbene l’impianto non sia nato con questo scopo, svolge egregiamente il compito di rinfrescare l’ambiente.

Meno interventi di manutenzione

Gli interventi di manutenzione sono meno frequenti negli impianti di riscaldamento a pavimento rispetto a quelli con i radiatori. Anche le riparazioni sono più sporadiche, quindi puoi fare a meno del tecnico per un bel po’ di tempo, soprattutto se si tratta di un impianto di nuova installazione.

Degli interventi periodici sono comunque necessari e servono soprattutto per pulire l’acqua che circola nelle tubature ed eliminare eventuali fanghi, calcare o alghe, che col tempo possono provocare dei malfunzionamenti. Questa manutenzione, anche se occasionale, garantirà una resa energetica sempre ottimale.

Riscaldamento a pannelli radianti

La temperatura ideale in ogni stanza

Un modo intelligente di eliminare ogni spreco è quello di far installare un termostato in ogni stanza, così da regolare la temperatura in modo autonomo. Se ad esempio una stanza rimane vuota per gran parte della giornata, tenere acceso l’impianto in quell’ambiente sarebbe solo un inutile consumo di energia.

In ogni ambiente si può avere una temperatura diversa in base alle esigenze dei vari membri della famiglia ed evitare quindi ogni spreco. Inoltre il calore si diffonderà in modo uniforme, per garantire sempre il massimo comfort.

Gli svantaggi del riscaldamento a pavimento

Finora abbiamo parlato dei vantaggi di questo impianto di riscaldamento ed è arrivato il momento di conoscere gli svantaggi. Anche se non sono molti, è importante sapere quali sono.

Costo del riscaldamento a pavimento

Far installare un impianto di riscaldamento a pavimento costa un po’ di più rispetto al classico impianto coi termosifoni. In qualche caso si può arrivare a spendere anche il 50% in più.

Se si pensa agli incentivi fiscali e alla possibilità di ammortizzare la spesa grazie al risparmio energetico, un impianto di questo tipo può risultare comunque molto conveniente.

Pavimento più alto di 5 centimetri

Prima di installare l’impianto bisogna tenere conto anche dello spazio che andrà ad occupare sotto il pavimento. In genere occorrono almeno 5 centimetri e quando i tetti sono bassi, questo può diventare un problema.

Uno degli errori più gravi nella ristrutturazione di casa è dimenticare questo piccolo dettaglio. Dei mobili su misura o particolarmente alti potrebbero non rientrare più nella posizione originaria, creando grossi problemi.

Gli inconvenienti in caso di guasto

Se si dovesse presentare un guasto alle tubature dell’acqua, sarà necessario rimuovere il pavimento almeno in parte, così da poter intervenire per le riparazioni.

Un intervento così importante comporta di certo molto disagi, ma il rischio maggiore è quello di non avere delle piastrelle di riserva per rimpiazzare quelle che vengono rimosse. Per evitare questo pericolo, bisognerebbe sempre tenere da parte una buona scorta di piastrelle di ricambio.

L’impianto va acceso per diverse ore

Per raggiungere la temperatura desiderata, è necessario tenere acceso l’impianto per diverse ore. Anche dopo che la temperatura è stata raggiunta, il suo spegnimento comporterebbe comunque un graduale abbassamento della temperatura.

Se ti affidi ad un termostato di buona qualità, non ti sarà difficile capire come regolare il riscaldamento a pavimento. Infatti, tutte le regolazioni diventano automatiche e ti basterà solo accendere l’impianto e scegliere la temperatura che preferisci.

Parquet che si solleva (se non è installato a regola d’arte)

Il parquet per riscaldamento a pavimento dev’essere adatto allo scopo, ma di questo abbiamo già parlato. Quello che è ancora più importante è la fase dell’installazione, perché se la posa non è fatta a regola d’arte si possono presentare degli inconvenienti.

Il parquet installato male può sollevarsi di qualche centimetro e il problema può peggiorare nel tempo. Non si tratta solo di un problema estetico, perché chi cammina per casa correrebbe anche il rischio di inciampare!

Pro e contro del riscaldamento a pavimento

In questa guida ti ho illustrato tutti i pro e contro del riscaldamento a pavimento, quindi se hai letto fino a qui adesso sei in grado di valutare se si tratta di un impianto che fa al caso tuo oppure no.

Prima di lanciarti nella scelta, ti consiglio di consultarti con il professionista che sta seguendo i lavori in casa tua, così da non lasciare niente al caso. Se ti servono ulteriori informazioni in merito, lascia un commento qui sotto o contattami usando l’apposito modulo. Non sarà difficile trovare la soluzione più adatta per il tuo immobile!

Cappotto esterno: pareti isolate e senza la muffa

Isolamento a cappotto esterno

Isolare le pareti dal freddo e dall’umidità permette di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione e previene la formazione della muffa. Il cappotto esterno è uno dei migliori sistemi per isolare le pareti e funziona così bene grazie alla speciale tecnologia dei pannelli isolanti utilizzati.

In questo articolo ti spiegherò che cos’è il cappotto termico esterno, quali sono i vantaggi e gli svantaggi, quali sono le condizioni ideali per la sua installazione e i materiali che dovrebbero essere scelti. Probabilmente ti piacerà sapere che l’installazione del cappotto esterno è uno degli interventi di efficientamento energetico che ti dà diritto alla detrazione fiscale del 65%. Curioso di saperne di più? Allora continua a leggere!

Cappotto termico esterno: cos’è e a cosa serve?

L’isolamento a cappotto è uno dei più diffusi e vantaggiosi e consiste nell’applicazione di pannelli isolanti sulla parete, che vengono fissati con la colla oppure con dei tasselli. Mentre nel cappotto esterno i pennelli isolanti vengono fissati sulla parete esterna, in quello interno questa operazione viene eseguita sulle mura interne, che poi vengono intonacate.

Il cappotto termico esterno isola la casa termicamente e acusticamente, ma il principale beneficio rimane quello di proteggere la casa dalle dispersioni di calore durante l’inverno e di prevenire i problemi di umidità. Anche d’estate il rivestimento isolante assicura una maggiore efficienza dei sistemi di raffreddamento, mantenendo la casa più fresca, anche quando fuori fa molto caldo.

 

Isolamento a cappotto esterno

Il cappotto termico esterno in genere viene installato su edifici di dimensioni non troppo grandi, come villette o piccoli edifici residenziali. Da quando sono entrati in vigore gli incentivi fiscali per l’efficientamento energetico, la situazione è cambiata e sempre più spesso questa soluzione viene adottata anche per i grandi condomini.

Vantaggi e svantaggi del cappotto esterno

I vantaggi del cappotto termico esterno sono soprattutto economici e si possono notare in ogni stagione. D’inverno il calore generato dai sistemi di riscaldamento non viene assorbito dalle pareti, ma rimane intrappolato tra le mura di casa. Grazie ai pannelli isolanti, la temperatura all’interno dell’abitazione si mantiene costante, migliorando anche il comfort abitativo.

Anche d’estate il risparmio energetico è notevole: il calore dei raggi solari non riesce a penetrare le pareti perché il materiale isolante protegge l’edificio dalla trasmittanza termica. Di conseguenza i tempi di accensione dei climatizzatori si riduce e le bollette della luce diventano più leggere.

Si tratta di una tecnica edilizia molto sicura che viene praticata in Italia da oltre cinquant’anni. Col tempo sono state introdotte tecnologie sempre più moderne per le rifiniture e la libertà di progettazione è molto ampia. Le soluzioni che si possono realizzare sono molto belle esteticamente e contribuiscono ad aumentare il valore dell’immobile.

Il cappotto termico esterno ha anche degli svantaggi e uno di questi è il costo elevato, che si riesce comunque ad ammortizzare grazie alle detrazioni fiscali e al risparmio energetico. I costi di installazione variano a seconda delle dimensioni delle pareti da trattare, delle eventuali difficoltà strutturali e dei materiali scelti.

A differenza del cappotto termico interno, quello esterno non comporta una riduzione del volume delle stanze. All’interno dei centri urbani non sempre è possibile installare il cappotto esterno per la presenza di vincoli comunali oppure perché manca il consenso di tutti i condomini. In questi casi non resta che ripiegare sul cappotto interno.

Pannelli isolanti per cappotto esternoCappotto termico esterno: i materiali da utilizzare

La scelta dei materiali è di fondamentale importanza. Utilizzare un materiale piuttosto che un altro comporta risultati diversi e anche dei costi estremamente variabili. Gli isolanti termici possono essere minerali, naturali oppure sintetici e ognuno presenta caratteristiche tecniche e costi diversi.

 

Isolanti termici minerali

Gli isolanti termici minerali hanno origine naturale e in genere un basso impatto ambientale. I materiali più utilizzati sono la pomice, l’argilla espansa, il vetro cellulare, la fibroceramica, la lana di vetro, la perlite e la lana di roccia.

Per la scelta del materiale da usare bisogna affidarsi a persone competenti che hanno un’ottima conoscenza dei materiali. Ad esempio non tutti sanno che la lana di roccia ha una densità elevata e questa proprietà la rende anche un ottimo isolante acustico e le conferisce una resistenza al fuoco maggiore rispetto agli altri materiali. È ideale per coibentare tetto e sottotetto e il costo varia dai 4,00€ ai 20,00€ al metro quadro.

Isolanti termici naturali

Anche gli isolanti termici naturali sono un’ottima soluzione per il cappotto esterno. In genere si tratta di materiali organici di origine vegetale, come la lana di pecora, il sughero, la fibra di mais e la fibra di legno. Il costo è in media più alto rispetto agli altri isolanti naturali e parte dagli 8,00€ al metro quadro.

Anche in questo caso la scelta è molto importante: pur essendo traspiranti e con una buona conducibilità, sono materiali ecocompatibili che in presenza di determinate condizioni, possono portare allo sviluppo della muffa. A seconda delle caratteristiche ricercate, un materiale può essere migliore di un altro. Ad esempio il sughero è fonoassorbente e resistente al fuoco, mentre la fibra di vetro è totalmente priva di sostanze nocive e ha un’ottima densità. Gli isolanti naturali ad alta densità sono perfetti per contrastare il surriscaldamento delle regioni più calde.

Isolanti termici sintetici

Nel caso degli isolanti termici sintetici l’impatto ambientale è più elevato, perché si tratta di schiume che derivano dal petrolio, ma in compenso hanno conducibilità termica decisamente migliore. I materiali più utilizzati sono il PVC espanso, il polistirene espanso sinterizzato (EPS, con o senza grafite) e il polistirene estruso (XPS).

Il materiale più utilizzato in Italia per l’ottimo rapporto qualità-prezzo è senza dubbio l’EPS, che ha un costo che oscilla tra gli 8,00€ e i 15,00€. Quando si aggiunge la grafite la sua capacità isolante è potenziata, ma il costo può anche raddoppiare. Gli isolanti sintetici sono ideali nelle regioni più fredde perché riescono a combattere in modo efficace la dispersione di calore.

Come risparmiare sull’installazione del cappotto esterno

L’installazione del cappotto termico esterno è un investimento di una certa importanza, quindi va affidato solo ad aziende che hanno esperienza nel settore. Per un intervento di efficientamento di questo tipo, non si dovrebbe mai puntare al risparmio. Per pagare un prezzo onesto bisognerebbe sempre chiedere più di un preventivo, ma se vuoi andare sul sicuro posso aiutarti a scegliere la soluzione più indicata per le tue esigenze: ti basterà contattarmi e mi attiverò subito per te.

Tieni conto che i costi che incideranno sul preventivo non saranno solo quelli dei materiali scelti, ma vanno aggiunti anche quelli relativi alla manodopera e al noleggio del ponteggio, indispensabile per raggiungere i punti più alti della parete.

Come ti avevo già anticipato, l’installazione del cappotto termico esterno ti permette di accedere alla detrazioni fiscali del 65%, ma salgono fino al 75% nel caso in cui si intervenga sulle pareti comuni condominiali. Ottenere questa agevolazione non è difficile, ma ricordati di conservare le fatture e pagare con bonifico bancario o postale.

Se hai altri dubbi sul cappotto esterno o ti serve una mano per la scelta dei materiali o delle ditta che si occuperà dell’installazione, sono a tua disposizione.  🙂

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Detrazioni fiscali 2017 in materia di edilizia

Detrazioni fiscali in materia di edilizia

La Legge di Stabilità 2017 prevede diverse detrazioni fiscali in materia di edilizia. Quali sono le più importanti novità? Alcune agevolazioni fiscali sono state prorogate, mentre altre non sono più previste dalla manovra.

La proroga fino alla fine del 2017 riguarda la detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, il bonus mobili e gli interventi di riqualificazione energetica delle singole abitazioni (il cosiddetto Ecobonus), mentre l’Ecobonus relativo alle parti comuni degli edifici condominiali è stato prorogato fino al 2021. Le altre novità riguardano il bonus mobili per le coppie under 35, che non è stato confermato.

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Muffa sui muri: come eliminarla in modo definitivo

Muffa sui muri

Una delle domande che mi vengono poste più spesso riguarda la muffa sui muri: come eliminarla in modo definitivo? Per alcune abitazioni si tratta di un problema stagionale, ma ricorrente. È un vero e proprio incubo che ritorna con l’arrivo della cattiva stagione e nessun rimedio sembra mai abbastanza efficace da farla sparire per sempre.

Prima di spiegarti come togliere la muffa dai muri è importante fare una precisazione: l’umidità che provoca la muffa può avere diverse cause. Oggi quindi ti mostro quali sono le cause dell’umidità e per ognuna di queste ti suggerisco i metodi più efficaci per eliminarla.

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Svelati tutti i segreti sulla casa di legno

la casa di legno

C’erano una volta, nelle campagne piemontesi, tre piccoli porcellini. Erano tutti rosa, belli, teneri e giocherelloni.

Le loro giornate passavano tra giochi e birbonate e, agli occhi di mammapig, i tre crescevano a vista d’occhio.

Un bel giorno mammapig decise che per i suoi tre porcellini era arrivato il momento di andare a vivere per conto proprio e fece loro un’unica raccomandazione: “fate attenzione al lupo cattivo che gira tra le case e sazia la sua fame mangiando polli e maialini”.

Così i tre fratellini, un po’ tristi e allo stesso tempo elettrizzati per la nuova esperienza, prepararono armi e bagagli e partirono insieme per la nuova avventura.

Dopo qualche ora di cammino, anzi dopo molte ore di cammino, raggiunsero la città. Era una grande città. Continua a leggere