Articoli

Isolare il pavimento con il vespaio aerato

Nella case a piano terra isolare il pavimento dal terreno è una delle principali priorità. Senza un adeguato isolamento, si possono presentare diversi inconvenienti, come la presenza di condense, muffa, umidità e dei conseguenti cattivi odori. In queste condizioni  il problema non è più solo estetico, ma la stessa salubrità dell’ambiente è compromessa.

Tra le soluzioni che si possono adottare, una delle più efficaci è quella del vespaio aerato, che si può realizzare sia su nuove costruzioni che in caso di ristrutturazione. Leggendo questa guida, scoprirai quali sono i vantaggi di questo metodo d’isolamento e come si realizza.

Cos’è il vespaio aerato

Sono passati diversi anni da quando le case si costruivano direttamnete sul terreno. L’unico accorgimento che si adottava era quello di predisporre uno strato di ghiaia e una gettata di magrone. Questa modalità di costruzione aveva delle conseguenze piuttosto serie, che diventavano subito evidenti con i primi freddi e la comparsa della pioggia.

L’umidità proveniente dal terreno provocava infatti umidità di risalità, muffa sui muri, intonaci scrostati e un persistente cattivo odore. Negli anni le tecniche di costruzioni si sono evolute e uno dei primi accorgimenti che si adotta nelle case a pian terreno è quello di realizzare un vespaio aerato.

Si tratta di elementi prefabbricati realizzati in plastica o resine termoplastiche, che si collegano tra loro per creare una struttura autoportante. Ciascun elemento del vespaio aerato è dotato di una cavità che permette l’ottimale circolazione dell’aria, in modo tale che il pavimento sia ben isolato dal terreno. Per favorire la ventilazione naturale è indispensabile la presenza di bocchette di aerazione sulla facciata.

Tutti i vantaggi del vespaio aerato per isolare il pavimento

Ti ho già detto che il vespaio aerato è una delle soluzioni migliori per isolare il pavimento dal terreno e ora ti spiegherò il perché. Ecco quindi i vantaggi di questo metodo di isolamento.

Isolare il pavimento con il vespaio aerato

1#Realizzabile in caso di nuova costruzione o ristrutturazione

Innanzitutto il vespaio si può realizzare al momento di costruire una casa, ma anche in fase di ristrutturazione. In quest’ultimo caso è bene fare delle precisazioni.

Gli ambienti interni dell’abitazione devono avere un’altezza minima di 2,7 metri. Quando al momento della progettazione si decide di realizzare un vespaio aerato, bisogna tenere in considerazione questa misura.

Quando la distanza tra pavimento è soffitto è abbondante, non sorgono particolari problemi e il vespaio aerato si può realizzare anche sul pavimento esistente. In questo modo si evitano costose demolizioni e i lavori possono procedere in modo spedito.

Nel caso in cui il soffitto non sia molto alto e il rischio è quello di scendere al di sotto del limite dei 2,7 metri, diventa necessario rimuovere il pavimento e il sottofondo. Solo dopo sarà possibile installare gli igloo del vespaio aerato.

In questa seconda ipotesi, si tratta quindi di un intervento complesso, che comporta la realizzazione ex novo dei massetti, degli impianti e della pavimentazione. I costi diventano più elevati e i tempi si allungano, ma il vantaggio che si ottiene è quello di eliminare le condense e i problemi di muffa e umidità.

2# Rapidità ed economicità dell’operazione

Quando i lavori di ristrutturazione vengono eseguiti in tempi rapidi e a regola d’arte, il committente è sempre soddisfatto e questo l’ho imparato dopo anni di esperienza in cantiere. Se poi i costi sono anche contenuti, la ristrutturazione supera anche le aspettative dei clienti più esigenti.

Non è difficile ottenere un risultato di questo tipo con il vespaio aerato. Trattandosi di una struttura prefabbricata, viene realizzata con una certa rapidità, soprattutto quando le maestranze hanno la giusta esperienza. Il tempo dedicato alla scelta dell’impresa edile dà i suoi frutti proprio in fase di realizzazione delle opere.

Quando non occorrono demolizioni, la costruzione del vespaio aerato ha prezzi abbastanza contenuti, che si aggirano tra i 30 e i 32€/mq. A questa stima vanno aggiunti anche i costi per la tubatura di aerazione, che spesso rappresenta una voce distinta in preventivo.

Vespaio aerato#3 Passaggio degli impianti sotto il pavimento

Un altro vantaggio del vespaio aerato è quello di consentire il passaggio degli impianti sotto il pavimento. È una soluzione molto pratica per realizzare un impianto elettrico a norma o far passare le tubature dell’impianto di riscaldamento.

Sopra la soletta di completamento che copre gli elementi del vespaio, vengono collocati i tubi per gli impianti, fissati poi con il massetto. In fase di progettazione degli impianti si ha quindi la massima libertà, perché si può scegliere quale direzione è più conveniente e funzionale allo scopo.

#4 Smaltimento del gas Radon

Nelle zone in cui è presente il gas Radon, il vespaio aerato svolge l’ulteriore funzione di smaltire in maniera efficace questo gas radioattivo e pericoloso per la salute umana. In alcune regioni d’Italia dove è presente il gas Radon, la realizzazione di un vespaio aerato è addirittura obbligatorio per questioni di sicurezza.

In questi casi servono alcuni accorgimenti ulteriori per favorire lo smaltimento del gas Radion e impedire che si accumuli negli ambienti domestici. In particolare le bocchette di aerazione devono essere posta ad una distanza prefissata tra loro (in genere 2,5 o 3 metri) e devono risultare a quote differenziate tra il lato caldo e il lato freddo. Gli sfoghi sul lato caldo saranno posti più in alto, così da permettere all’aria di entrare dal lato freddo e uscire da quello caldo, grazie all’effetto camino.

#5 Tutti gli altri vantaggi del vespaio aerato

Ai principali vantaggi del vespaio aerato che ho elencato, se ne aggiungono anche degli altri, come la creazione di una barriera al vapore, la capacità di adattarsi a diversi perimetri e la semplicità del taglio degli elementi che costituiscono la struttura. Oltre a isolare il pavimento, il vespaio contrasta anche l’umidità di risalita e permette l’ottimale traspirazione delle mura perimetrali.

Inoltre gli elementi che compongono il vespaio sono disponibili in vari modelli e misure (da 10 a 70 cm di altezza) e non è difficile trovare quelli più adatti all’ambiente che li deve ospitare.

Hai deciso di isolare il pavimento col vespaio aerato?

Se hai deciso di isolare il pavimento di casa col vespaio aerato, spero che le informazioni che hai trovato in questa guida ti abbiano chiarito un po’ di dubbi. Come ti ho già anticipato, esistono moltissimi tipi di vespaio e la scelta dovrebbe essere affidata a chi è in grado di valutare la soluzione tecnica più adatta.

Perché l’isolamento del pavimento sia perfetto, il lavoro deve essere eseguito secondo delle regole precise e in questa fase la supervisione del direttore dei lavori può fare davvero la differenza.

Se hai bisogno di un consiglio, un parere tecnico o vuoi affidarmi la direzione dei lavori, contattami e farò tutto il possibile per aiutarti.

Isolamento a cappotto esterno

Isolare le pareti dal freddo e dall’umidità permette di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione e previene la formazione della muffa. Il cappotto esterno è uno dei migliori sistemi per isolare le pareti e funziona così bene grazie alla speciale tecnologia dei pannelli isolanti utilizzati.

In questo articolo ti spiegherò che cos’è il cappotto termico esterno, quali sono i vantaggi e gli svantaggi, quali sono le condizioni ideali per la sua installazione e i materiali che dovrebbero essere scelti. Probabilmente ti piacerà sapere che l’installazione del cappotto esterno è uno degli interventi di efficientamento energetico che ti dà diritto alla detrazione fiscale del 65%. Curioso di saperne di più? Allora continua a leggere!

Cappotto termico esterno: cos’è e a cosa serve?

L’isolamento a cappotto è uno dei più diffusi e vantaggiosi e consiste nell’applicazione di pannelli isolanti sulla parete, che vengono fissati con la colla oppure con dei tasselli. Mentre nel cappotto esterno i pennelli isolanti vengono fissati sulla parete esterna, in quello interno questa operazione viene eseguita sulle mura interne, che poi vengono intonacate.

Il cappotto termico esterno isola la casa termicamente e acusticamente, ma il principale beneficio rimane quello di proteggere la casa dalle dispersioni di calore durante l’inverno e di prevenire i problemi di umidità. Anche d’estate il rivestimento isolante assicura una maggiore efficienza dei sistemi di raffreddamento, mantenendo la casa più fresca, anche quando fuori fa molto caldo.

 

Isolamento a cappotto esterno

Il cappotto termico esterno in genere viene installato su edifici di dimensioni non troppo grandi, come villette o piccoli edifici residenziali. Da quando sono entrati in vigore gli incentivi fiscali per l’efficientamento energetico, la situazione è cambiata e sempre più spesso questa soluzione viene adottata anche per i grandi condomini.

Vantaggi e svantaggi del cappotto esterno

I vantaggi del cappotto termico esterno sono soprattutto economici e si possono notare in ogni stagione. D’inverno il calore generato dai sistemi di riscaldamento non viene assorbito dalle pareti, ma rimane intrappolato tra le mura di casa. Grazie ai pannelli isolanti, la temperatura all’interno dell’abitazione si mantiene costante, migliorando anche il comfort abitativo.

Anche d’estate il risparmio energetico è notevole: il calore dei raggi solari non riesce a penetrare le pareti perché il materiale isolante protegge l’edificio dalla trasmittanza termica. Di conseguenza i tempi di accensione dei climatizzatori si riduce e le bollette della luce diventano più leggere.

Si tratta di una tecnica edilizia molto sicura che viene praticata in Italia da oltre cinquant’anni. Col tempo sono state introdotte tecnologie sempre più moderne per le rifiniture e la libertà di progettazione è molto ampia. Le soluzioni che si possono realizzare sono molto belle esteticamente e contribuiscono ad aumentare il valore dell’immobile.

Il cappotto termico esterno ha anche degli svantaggi e uno di questi è il costo elevato, che si riesce comunque ad ammortizzare grazie alle detrazioni fiscali e al risparmio energetico. I costi di installazione variano a seconda delle dimensioni delle pareti da trattare, delle eventuali difficoltà strutturali e dei materiali scelti.

A differenza del cappotto termico interno, quello esterno non comporta una riduzione del volume delle stanze. All’interno dei centri urbani non sempre è possibile installare il cappotto esterno per la presenza di vincoli comunali oppure perché manca il consenso di tutti i condomini. In questi casi non resta che ripiegare sul cappotto interno.

Pannelli isolanti per cappotto esternoCappotto termico esterno: i materiali da utilizzare

La scelta dei materiali è di fondamentale importanza. Utilizzare un materiale piuttosto che un altro comporta risultati diversi e anche dei costi estremamente variabili. Gli isolanti termici possono essere minerali, naturali oppure sintetici e ognuno presenta caratteristiche tecniche e costi diversi.

 

Isolanti termici minerali

Gli isolanti termici minerali hanno origine naturale e in genere un basso impatto ambientale. I materiali più utilizzati sono la pomice, l’argilla espansa, il vetro cellulare, la fibroceramica, la lana di vetro, la perlite e la lana di roccia.

Per la scelta del materiale da usare bisogna affidarsi a persone competenti che hanno un’ottima conoscenza dei materiali. Ad esempio non tutti sanno che la lana di roccia ha una densità elevata e questa proprietà la rende anche un ottimo isolante acustico e le conferisce una resistenza al fuoco maggiore rispetto agli altri materiali. È ideale per coibentare tetto e sottotetto e il costo varia dai 4,00€ ai 20,00€ al metro quadro.

Isolanti termici naturali

Anche gli isolanti termici naturali sono un’ottima soluzione per il cappotto esterno. In genere si tratta di materiali organici di origine vegetale, come la lana di pecora, il sughero, la fibra di mais e la fibra di legno. Il costo è in media più alto rispetto agli altri isolanti naturali e parte dagli 8,00€ al metro quadro.

Anche in questo caso la scelta è molto importante: pur essendo traspiranti e con una buona conducibilità, sono materiali ecocompatibili che in presenza di determinate condizioni, possono portare allo sviluppo della muffa. A seconda delle caratteristiche ricercate, un materiale può essere migliore di un altro. Ad esempio il sughero è fonoassorbente e resistente al fuoco, mentre la fibra di vetro è totalmente priva di sostanze nocive e ha un’ottima densità. Gli isolanti naturali ad alta densità sono perfetti per contrastare il surriscaldamento delle regioni più calde.

Isolanti termici sintetici

Nel caso degli isolanti termici sintetici l’impatto ambientale è più elevato, perché si tratta di schiume che derivano dal petrolio, ma in compenso hanno conducibilità termica decisamente migliore. I materiali più utilizzati sono il PVC espanso, il polistirene espanso sinterizzato (EPS, con o senza grafite) e il polistirene estruso (XPS).

Il materiale più utilizzato in Italia per l’ottimo rapporto qualità-prezzo è senza dubbio l’EPS, che ha un costo che oscilla tra gli 8,00€ e i 15,00€. Quando si aggiunge la grafite la sua capacità isolante è potenziata, ma il costo può anche raddoppiare. Gli isolanti sintetici sono ideali nelle regioni più fredde perché riescono a combattere in modo efficace la dispersione di calore.

Come risparmiare sull’installazione del cappotto esterno

L’installazione del cappotto termico esterno è un investimento di una certa importanza, quindi va affidato solo ad aziende che hanno esperienza nel settore. Per un intervento di efficientamento di questo tipo, non si dovrebbe mai puntare al risparmio. Per pagare un prezzo onesto bisognerebbe sempre chiedere più di un preventivo, ma se vuoi andare sul sicuro posso aiutarti a scegliere la soluzione più indicata per le tue esigenze: ti basterà contattarmi e mi attiverò subito per te.

Tieni conto che i costi che incideranno sul preventivo non saranno solo quelli dei materiali scelti, ma vanno aggiunti anche quelli relativi alla manodopera e al noleggio del ponteggio, indispensabile per raggiungere i punti più alti della parete.

Come ti avevo già anticipato, l’installazione del cappotto termico esterno ti permette di accedere alla detrazioni fiscali del 65%, ma salgono fino al 75% nel caso in cui si intervenga sulle pareti comuni condominiali. Ottenere questa agevolazione non è difficile, ma ricordati di conservare le fatture e pagare con bonifico bancario o postale.

Se hai altri dubbi sul cappotto esterno o ti serve una mano per la scelta dei materiali o delle ditta che si occuperà dell’installazione, sono a tua disposizione.  🙂

Muffa sui muri

Una delle domande che mi vengono poste più spesso riguarda la muffa sui muri: come eliminarla in modo definitivo? Per alcune abitazioni si tratta di un problema stagionale, ma ricorrente. È un vero e proprio incubo che ritorna con l’arrivo della cattiva stagione e nessun rimedio sembra mai abbastanza efficace da farla sparire per sempre.

Prima di spiegarti come togliere la muffa dai muri è importante fare una precisazione: l’umidità che provoca la muffa può avere diverse cause. Oggi quindi ti mostro quali sono le cause dell’umidità e per ognuna di queste ti suggerisco i metodi più efficaci per eliminarla.

Continua a leggere