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Solaio in legno

Tra tutti i materiali usati per le costruzioni, il legno è uno dei pochi a trasmettere subito una piacevole sensazione di calore e comfort. Non a caso sempre più persone sognano di abitare in una casa in legno, ma per chi non vuole spingersi così in là, la realizzazione di un solaio in legno è di certo un ottimo compromesso.

Esistono diverse tipologie di solai in legno e vale la pena scoprire quali sono le caratteristiche e i vantaggi di ognuna. In questa breve guida scoprirai anche come si procede alla progettazione di un solaio di questo tipo e quali sono i costi delle travi e della realizzazione dei lavori. Continua a leggere

Ristrutturazione casa costi

Quando si parla di ristrutturazione di casa, costi e budget a disposizione diventano la preoccupazione principale e a volte anche la stessa progettazione passa in secondo piano. Nel mondo ideale ci piacerebbe immaginare la casa dei nostri sogni e affrontare la spesa necessaria per realizzarla, ma nella realtà spesso valutiamo il budget disponibile e con quella cifra proviamo ad avvicinarci alla casa dei sogni.

Ho una buona notizia per te: non devi per forza scegliere tra la casa che hai sempre desiderato e la necessità di risparmiare! Se fai le scelte giuste, puoi avere l’uno e l’altro.

Abbiamo già parlato di come valutare il preventivo per scegliere l’impresa edile, ma ora voglio darti qualche indicazione pratica per gestire nel modo migliore il budget destinato alla ristrutturazione. Vedremo insieme quali fattori incidono sui costi, come evitare che la spesa preventivata aumenti durante i lavori e come sfruttare le agevolazioni fiscali. Continua a leggere

Isolare il pavimento con il vespaio aerato

Nella case a piano terra isolare il pavimento dal terreno è una delle principali priorità. Senza un adeguato isolamento, si possono presentare diversi inconvenienti, come la presenza di condense, muffa, umidità e dei conseguenti cattivi odori. In queste condizioni  il problema non è più solo estetico, ma la stessa salubrità dell’ambiente è compromessa.

Tra le soluzioni che si possono adottare, una delle più efficaci è quella del vespaio aerato, che si può realizzare sia su nuove costruzioni che in caso di ristrutturazione. Leggendo questa guida, scoprirai quali sono i vantaggi di questo metodo d’isolamento e come si realizza.

Cos’è il vespaio aerato

Sono passati diversi anni da quando le case si costruivano direttamnete sul terreno. L’unico accorgimento che si adottava era quello di predisporre uno strato di ghiaia e una gettata di magrone. Questa modalità di costruzione aveva delle conseguenze piuttosto serie, che diventavano subito evidenti con i primi freddi e la comparsa della pioggia.

L’umidità proveniente dal terreno provocava infatti umidità di risalità, muffa sui muri, intonaci scrostati e un persistente cattivo odore. Negli anni le tecniche di costruzioni si sono evolute e uno dei primi accorgimenti che si adotta nelle case a pian terreno è quello di realizzare un vespaio aerato.

Si tratta di elementi prefabbricati realizzati in plastica o resine termoplastiche, che si collegano tra loro per creare una struttura autoportante. Ciascun elemento del vespaio aerato è dotato di una cavità che permette l’ottimale circolazione dell’aria, in modo tale che il pavimento sia ben isolato dal terreno. Per favorire la ventilazione naturale è indispensabile la presenza di bocchette di aerazione sulla facciata.

Tutti i vantaggi del vespaio aerato per isolare il pavimento

Ti ho già detto che il vespaio aerato è una delle soluzioni migliori per isolare il pavimento dal terreno e ora ti spiegherò il perché. Ecco quindi i vantaggi di questo metodo di isolamento.

Isolare il pavimento con il vespaio aerato

1#Realizzabile in caso di nuova costruzione o ristrutturazione

Innanzitutto il vespaio si può realizzare al momento di costruire una casa, ma anche in fase di ristrutturazione. In quest’ultimo caso è bene fare delle precisazioni.

Gli ambienti interni dell’abitazione devono avere un’altezza minima di 2,7 metri. Quando al momento della progettazione si decide di realizzare un vespaio aerato, bisogna tenere in considerazione questa misura.

Quando la distanza tra pavimento è soffitto è abbondante, non sorgono particolari problemi e il vespaio aerato si può realizzare anche sul pavimento esistente. In questo modo si evitano costose demolizioni e i lavori possono procedere in modo spedito.

Nel caso in cui il soffitto non sia molto alto e il rischio è quello di scendere al di sotto del limite dei 2,7 metri, diventa necessario rimuovere il pavimento e il sottofondo. Solo dopo sarà possibile installare gli igloo del vespaio aerato.

In questa seconda ipotesi, si tratta quindi di un intervento complesso, che comporta la realizzazione ex novo dei massetti, degli impianti e della pavimentazione. I costi diventano più elevati e i tempi si allungano, ma il vantaggio che si ottiene è quello di eliminare le condense e i problemi di muffa e umidità.

2# Rapidità ed economicità dell’operazione

Quando i lavori di ristrutturazione vengono eseguiti in tempi rapidi e a regola d’arte, il committente è sempre soddisfatto e questo l’ho imparato dopo anni di esperienza in cantiere. Se poi i costi sono anche contenuti, la ristrutturazione supera anche le aspettative dei clienti più esigenti.

Non è difficile ottenere un risultato di questo tipo con il vespaio aerato. Trattandosi di una struttura prefabbricata, viene realizzata con una certa rapidità, soprattutto quando le maestranze hanno la giusta esperienza. Il tempo dedicato alla scelta dell’impresa edile dà i suoi frutti proprio in fase di realizzazione delle opere.

Quando non occorrono demolizioni, la costruzione del vespaio aerato ha prezzi abbastanza contenuti, che si aggirano tra i 30 e i 32€/mq. A questa stima vanno aggiunti anche i costi per la tubatura di aerazione, che spesso rappresenta una voce distinta in preventivo.

Vespaio aerato#3 Passaggio degli impianti sotto il pavimento

Un altro vantaggio del vespaio aerato è quello di consentire il passaggio degli impianti sotto il pavimento. È una soluzione molto pratica per realizzare un impianto elettrico a norma o far passare le tubature dell’impianto di riscaldamento.

Sopra la soletta di completamento che copre gli elementi del vespaio, vengono collocati i tubi per gli impianti, fissati poi con il massetto. In fase di progettazione degli impianti si ha quindi la massima libertà, perché si può scegliere quale direzione è più conveniente e funzionale allo scopo.

#4 Smaltimento del gas Radon

Nelle zone in cui è presente il gas Radon, il vespaio aerato svolge l’ulteriore funzione di smaltire in maniera efficace questo gas radioattivo e pericoloso per la salute umana. In alcune regioni d’Italia dove è presente il gas Radon, la realizzazione di un vespaio aerato è addirittura obbligatorio per questioni di sicurezza.

In questi casi servono alcuni accorgimenti ulteriori per favorire lo smaltimento del gas Radion e impedire che si accumuli negli ambienti domestici. In particolare le bocchette di aerazione devono essere posta ad una distanza prefissata tra loro (in genere 2,5 o 3 metri) e devono risultare a quote differenziate tra il lato caldo e il lato freddo. Gli sfoghi sul lato caldo saranno posti più in alto, così da permettere all’aria di entrare dal lato freddo e uscire da quello caldo, grazie all’effetto camino.

#5 Tutti gli altri vantaggi del vespaio aerato

Ai principali vantaggi del vespaio aerato che ho elencato, se ne aggiungono anche degli altri, come la creazione di una barriera al vapore, la capacità di adattarsi a diversi perimetri e la semplicità del taglio degli elementi che costituiscono la struttura. Oltre a isolare il pavimento, il vespaio contrasta anche l’umidità di risalita e permette l’ottimale traspirazione delle mura perimetrali.

Inoltre gli elementi che compongono il vespaio sono disponibili in vari modelli e misure (da 10 a 70 cm di altezza) e non è difficile trovare quelli più adatti all’ambiente che li deve ospitare.

Hai deciso di isolare il pavimento col vespaio aerato?

Se hai deciso di isolare il pavimento di casa col vespaio aerato, spero che le informazioni che hai trovato in questa guida ti abbiano chiarito un po’ di dubbi. Come ti ho già anticipato, esistono moltissimi tipi di vespaio e la scelta dovrebbe essere affidata a chi è in grado di valutare la soluzione tecnica più adatta.

Perché l’isolamento del pavimento sia perfetto, il lavoro deve essere eseguito secondo delle regole precise e in questa fase la supervisione del direttore dei lavori può fare davvero la differenza.

Se hai bisogno di un consiglio, un parere tecnico o vuoi affidarmi la direzione dei lavori, contattami e farò tutto il possibile per aiutarti.

Errori da evitare nella ristrutturazione di casa

Hai deciso di ristrutturare casa ma hai paura di sbagliare qualcosa? Devi sapere che non sei il solo! Come te ci sono tantissime persone che affrontano questa avventura senza immaginare cosa le aspetta. Anche quando si tratta di piccoli interventi, bisogna curare moltissimi aspetti, dalle questioni pratiche a quelle burocratiche.

In questa guida voglio parlarti di 5 errori da evitare nella ristrutturazione di casa. Con un’attenta pianificazione e la giusta valutazione dei dettagli importanti, vedrai che filerà tutto liscio e avrai finalmente la casa dei tuoi sogni. Continua a leggere

Impianto elettrico a norma

La ristrutturazione è un’ottima occasione per adeguare tutti gli impianti della casa e in questa fase si dovrebbe dedicare una particolare attenzione all’impianto elettrico a norma. Quali sono i vantaggi? Il più importante è la sicurezza di chi abita in casa, ma con un impianto realizzato a regola d’arte si ottiene anche una maggiore efficienza energetica, quindi meno sprechi e più risparmio.

Oggi ti guiderò alla scoperta delle varie tipologie di impianto elettrico e ti spiegherò la differenza tra i vari materiali utilizzati, da cui spesso dipende la qualità del risultato. Devi sapere, però, che i materiali non sono tutto, perché anche il miglior impianto non sarà efficiente se non è installato in maniera ottimale. Ecco che diventa essenziale affidarsi solo ad elettricisti esperti e abilitati al rilascio della certificazione di conformità.

Impianto elettrico a norma: cosa vuol dire?

Quando si parla di impianto elettrico a norma, si fa riferimento soprattutto alle varie leggi in vigore e in particolare al DM 37/08, che all’art. 5 disciplina la dichiarazione di conformità alla regola d’arte. Non preoccuparti, non mi dilungherò con i dettagli tecnici, ma ti spiegherò in parole semplici cosa vuol dire.

La dichiarazione di conformità è un documento rilasciato dalla ditta che ha installato l’impianto o dall’elettricista abilitato che attesta di aver verificato che l’impianto in questione è sicuro e funzionale. L’installatore può certificare l’esito positivo dei controlli solo dopo aver eseguito una serie di verifiche richieste dalla normativa.

In cosa consistono queste verifiche? Si tratta di esami a vista e prove strumentali, che vanno eseguiti alla fine dei lavori di installazione, ma anche in fase di manutenzione.

I miei clienti spesso mi fanno questa domanda (e probabilmente te lo stai domandando anche tu):

Se l’impianto elettrico è funzionante, è proprio necessaria la certificazione di conformità? 

La risposta è affermativa e il motivo molto semplice. Le verifiche effettuate dall’elettricista ti permettono di escludere eventuali difetti dell’impianto che non sempre si possono individuare con facilità. La certificazione ti permette quindi di dormire sogni tranquilli ed evitare sanzioni.

Le varie tipologie di impianto elettrico

Gli impianti elettrici non sono tutti uguali, infatti hai la possibilità di scegliere tra 3 diverse tipologie o livelli.  Questi livelli sono descritti accuratamente dalla norma CEI 64-8 e la differenza tra loro consiste nella possibilità di disporre di varie tecnologie.

I livelli dell'mpianto elettrico a norma

  • L’impianto elettrico di livello 1 è quello di base e fornisce la dotazione essenziale che non può mai mancare e che lo rendono sicuro e a norma. Chiaramente è anche il tipo più economico, ma si tratta pur sempre di una soluzione efficiente e confortevole.

In base alle dimensioni della casa e al tipo di stanza, viene stabilito il numero minimo di prese e punti luce. A seconda dei metri quadri dell’immobile, è previsto anche un numero minimo di circuiti. Inoltre devono essere presenti almeno 2 interruttori differenziali, così da garantire un’adeguata continuità al dispositivo di sicurezza.

  • L’impianto elettrico di livello 2 è quello standard e si caratterizza per una maggiore efficienza e sicurezza. Sono previsti componenti e dotazioni aggiuntive rispetto al livello precedente. Agli immancabili dispositivi di sicurezza, vanno ad aggiungersi anche il video-citofono e il sistema anti-intrusione.

Si tratta di una soluzione consigliata in particolar modo alle utenze deboli, come gli anziani, le persone ipovedenti o che hanno dei problemi di sordità più o meno gravi.

  • L’impianto elettrico di livello 3 è quello domotico, che migliora l’efficienza energetica dell’abitazione, assicurando un netto risparmio economico. Perché l’impianto si possa considerare domotico non devono mai mancare un sistema anti-intrusione, un sistema di controllo sui carichi di tensione, la gestione per comandare (anche a distanza) luci, temperatura, scenari e diffusione sonora, un sistema di rilevazione antincendio, un sistema antiallagamento oppure uno di rilevazione del gas.

Tutte le caratteristiche che ti ho elencato sono solo la dotazione minima, ma con un impianto domotico si può fare molto di più, come controllare la tua casa quando sei in vacanza, scegliere la temperatura di ogni stanza e irrigare il giardino digitando un comando dallo smartphone.

Impianto elettrico a livelli

Il costo di un impianto elettrico a norma per una casa di nuova costruzione incide per il 2%, ma con un investimento leggermente più alto (appena il 3%) si può realizzare un impianto elettrico domotico di base. I vantaggi sono innumerevoli: i consumi elettrici scendono del 12%, quelli per il riscaldamento del 26% e, come se non bastasse, un impianto di questo tipo aumenta anche il valore della casa, perché la rende più funzionale e confortevole.

Attenzione alla qualità dell’impianto elettrico

Un impianto elettrico di cattiva qualità è estremamente pericoloso: un malfunzionamento o un corto circuito possono costarti molto caro e mettere a rischio l’incolumità di chi abita in casa.

Quando devi realizzare un nuovo impianto elettrico o adeguarne uno vecchio, il mio consiglio è quello di non andare al risparmio perché potrebbe essere pericoloso. Solo quando ti rivolgi a elettricisti professionisti o ditte specializzate, puoi contare su un lavoro svolto a regola d’arte e nel pieno rispetto della normativa.

Un professionista del settore ti guiderà nelle scelta dell’impianto ideale in base alla tue esigenze e ti saprà indicare quali sono i materiali di qualità migliore. Affidati ad elettricisti abilitati al rilascio della certificazione di conformità, così da evitare di incorrere in sanzioni.

Abbiamo parlato di qualità e di risparmio, ma sono sicuro che nella tua testa rimbomba ancora una domanda:

Quanto costa un impianto elettrico a norma?

Purtroppo non posso dare una risposta definitiva a questa domanda, perché ci sono troppe variabili da valutare. Alcune di queste sono la dimensione della casa, il tipo di impianto che hai in mente e anche le finiture che sceglierai. Ti assicuro che affidandosi ai giusti professionisti, non dovrai necessariamente scegliere tra qualità e risparmio.

Ti ho già parlato di come scegliere un’impresa edile per la ristrutturazione di casa, ma posso fare per te ancora una cosa per assicurarmi che tu riesca ad avere il tuo impianto elettrico a norma al giusto prezzo. Collaboro quotidianamente con imprese edili e maestranze di ogni tipo, quindi posso darti un consiglio per la scelta. Dimmi quali sono le tue esigenze di ristrutturazione e troveremo insieme la soluzione migliore, anche per l’impianto elettrico.  😉

Direttore dei lavori

L’articolo di oggi sarà dedicato al direttore dei lavori. Mi capita spesso di ricevere dai miei clienti delle domande che riguardano proprio questa figura: quali sono i suoi compiti? Quali sono le sue responsabilità? Segue soltanto lo stato di avanzamento dei lavori oppure fa anche altro?

Cercherò quindi di rispondere a queste domande e in più offrirò anche il mio personale punto di vista su questa figura molto importante.

Il direttore dei lavori: i compiti più importanti

I compiti del direttore lavori sono molteplici e di diversa natura. Si tratta di una figura altamente specializzata, che mette la sua competenza al tuo servizio e ti permette di dormire sogni tranquilli nel momento in cui devi ristrutturare casa. Proverò a sintetizzare in poche righe le sue mansioni, così potrai farti un’idea più chiara:

  1. Verifica amministrativa. Prima che i lavori abbiano inizio, il direttore lavori verifica che vi siano tutte le autorizzazioni necessarie per procedere alla ristrutturazione. In mancanza di questo adempimento, chi rischia delle multe salate sei proprio tu, il committente.
  2. Controllo dei lavori. Uno dei compiti più importanti è quello di verificare che i lavori stiano procedendo nel modo giusto. Questo significa che la sua presenza in cantiere sarà un punto di riferimento, sia per te che per gli operai. Chiaramente non sarà presente ogni giorno, ma solo il tempo necessario affinché la ristrutturazione proceda secondo i piani.
  3. Controllo di conformità dei lavori rispetto al progetto. La ristrutturazione deve rispettare il progetto che tu hai approvato e sarà responsabilità del direttore lavori verificare che i lavori vengano eseguiti in modo conforme a quanto indicato nel progetto.
  4. Controllo tecnico sull’esecuzione. I lavori eseguiti devono rispettare determinate specifiche tecniche. Quando questo non accade, il direttore lavori deve fermare il cantiere e far ripetere le lavorazioni.
  5. Verifica contabile. Il direttore lavori deve verificare che i costi dei lavori siano corrispondenti a quanto preventivato. In caso contrario deve quantificare le variazioni e comunicarle a te che sei il committente.
  6. Gestione delle pratiche amministrative di conclusione dei lavori. Si occuperà di tutti gli adempimenti burocratici che sono necessari al momento delle conclusione dei lavori.

Le responsabilità del direttore dei lavori

responsabilità del direttore dei lavori

Regna una gran confusione in merito alla responsabilità del direttore lavori. Se i lavori non vengono eseguiti nel modo corretto, di chi è la responsabilità? Del direttore lavori o della ditta che si è occupata della ristrutturazione?

Per chiarire questo punto, ci viene in aiuto la stessa Corte di Cassazione con la sentenza n. 1218 del 27 gennaio 2012: chi presta la propria opera intellettuale (come il direttore lavori) ha un’obbligazione di mezzi e non di risultati.

Che cosa significa in parole povere? Vuol dire che il direttore dei lavori deve fare tutto il possibile per raggiungere il risultato prefissato, quindi nel nostro caso portare a termine la ristrutturazione rispettando i tempi e le specifiche del progetto.

La presenza del direttore lavori nel cantiere serve proprio a garantire il risultato che ti aspetti, ma se la ristrutturazione si conclude senza pervenire a quel risultato per una causa che non dipende dal direttore dei lavori, in questo caso non può essere considerato responsabile.

La nomina del direttore lavori è obbligatoria?

Ecco un’altra domanda ricorrente: sono obbligato a nominare il direttore lavori o posso farlo anch’io? Ci sono dei casi in cui la nomina del direttore lavori è obbligatoria per legge, ossia quando devi eseguire delle opere strutturali e quando devi fare degli interventi per migliorare l’efficienza energetica dell’immobile.

In tutti gli altri casi la nomina del direttore lavori non è obbligatoria e in teoria tu stesso che sei il committente potresti ricoprire questo ruolo. Prima di lanciarti in quest’avventura, voglio metterti in guardia sulle difficoltà che dovrai affrontare. Se non hai il tempo per seguire i lavori di ristrutturazione e se non hai le competenze necessarie, è meglio affidarti ad un esperto. Il rischio è quello di causare dei danni che ti costerebbero tempo e denaro.

Come lavora un direttore lavori?competenze del direttore dei lavori

Nel momento in cui chiedi un preventivo ad un professionista per la ristrutturazione di casa, tra le varie voci troverai quella della direzione dei lavori e ce ne saranno delle altre, come SCIA, catasto ecc.

Ma siamo davvero sicuri che riuscirai a decifrare il preventivo? E soprattutto, sarai in grado di dare un valore alle voci elencate?

Come fai ad esempio ad essere sicuro che 300, 400 o 500€ siano un valore corretto per la voce catasto? Come fai a sapere se è giusto pagare 800 o 900€ per la direzione dei lavori, se non sai nemmeno quando il professionista viene in cantiere e che tipo di controlli fa?

Se non lavori nel settore edile, è molto difficile che tu riesca a capire se hai in mano un buon preventivo e se il professionista che hai davanti merita o meno la tua fiducia. Se hai difficoltà a comprendere cosa c’è scritto sul preventivo, ti lascerai guidare da un unico parametro: il prezzo.

E la qualità? Ricorda che stiamo parlando della ristrutturazione di casa tua e se i lavori non vengono eseguiti in maniera impeccabile, ti pentirai amaramente della tua scelta. Se non vuoi ritrovarti a regalare soldi ad un professionista che non svolge in modo corretto i suoi compiti, poni la massima attenzione a questi dettagli.

Il direttore lavori secondo il mio punto di vista

Il mio modo di concepire la direzione lavori è un po’ diversa rispetto a quella della maggior parte dei miei colleghi. Secondo me la figura del direttore lavori è di estrema importanza nella ristrutturazione di casa tua.

Le mie mansioni come direttore dei lavori iniziano a monte:

  • Controllo che il tuo immobile sia in regola.
  • Faccio un sopralluogo per prendere le misure e valutare le soluzioni migliori per ristrutturare il tuo immobile.
  • Redigo un progetto preliminare, che valuteremo insieme.
  • Preparo il progetto municipale per ottenere i permessi.
  • Preparo il progetto esecutivo.
  • Ti aiuto a scegliere l’impresa edile e i materiali più indicati per la tua ristrutturazione.
  • Durante la direzione lavori, sono presente in cantiere per coordinare i lavori e controllare che ogni dettaglio sia curato e fedele al progetto.
  • I sopralluoghi in cantiere seguono una tabella redatta nella fase preliminare, che prevede dei giorni fissi, ma anche altre date che deciderò a mia discrezione.
  • Mi occupo degli adempimenti relativi alla conclusione dei lavori.
  • Faccio le modifiche necessarie al catasto.

In sintesi, questo è il mio modo di lavorare. Ti accompagnerò passo passo durante tutte le fasi della ristrutturazione, chiarirò ogni tuo dubbio e avrai un unico referente a cui rivolgerti per la tua ristrutturazione.

Quando mi avrai scelto come tuo direttore dei lavori, potrai contare su 3 punti fermi:

  1.  Niente preventivi incomprensibili.
  2.  Il mio obiettivo è quello di garantirti un lavoro perfetto.
  3.  Ti offrirò sempre una garanzia.

Se vuoi saperne di più sulla direzione lavori che offro ai miei clienti e sulla garanzia, contattami e sarò felice di soddisfare ogni tua curiosità.

Scegliere l'impresa edile

Finalmente hai deciso di ristrutturare casa. Hai già ben chiaro in mente quello che vorresti realizzare, ma adesso devi occuparti di un problema serio: come scegliere l’impresa edile? Per ottenere un risultato degno delle tue aspettative e investire bene i tuoi soldi, è importante scegliere l’impresa giusta. Continua a leggere

Procedure edilizie

Da sempre siamo stati abituati a continui cambiamenti normativi, soprattutto nell’ambito delle autorizzazioni. Eccomi qua ad evidenziare le modifiche relative alle procedure edilizie che il nostro governo ha deciso di attuare.

Sto parlando del decreto “Scia 2” (D.lgs. 222/2016) che dovrebbe servire a semplificare l’iter burocratico da seguire per gli interventi edilizi.

Molto spesso chi decide di ristrutturare dà per scontato che i percorsi da seguire per richiedere un permesso siano due: Dia e Permesso di Costruire. Con questo articolo farò un po’ di chiarezza sull’argomento e spiegherò quali sono le procedure corrette dettate dal nostro Testo Unico dell’Edilizia.

Procedure edilizie: di che si tratta?

Ad oggi disponiamo di cinque procedure edilizie principali:

  • attività di edilizia libera;
  • comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila);
  • segnalazione certificata di inizio attività (Scia);
  • permesso di costruire;
  • segnalazione certificata di inizio attività in alternativa al permesso di costruire;

Come vedi la Dia è ufficialmente defunta e la Scia ha preso il suo posto.

Oltre ad aver ridotto a cinque le procedure edilizie, ci sono importanti novità in merito al collegamento tra la tipologia di intervento da realizzare e la procedura corretta da utilizzare.

Infatti alcuni interventi che prima dovevano essere comunicati con la Cila, oggi rientrano nelle attività di edilizia libera (ossia opere che non necessitano di alcun titolo abilitativo).

Questa premessa è doverosa, per farti capire quale sia oggi il processo burocratico che dovrai affrontare qualora decidessi di ristrutturare o apportare delle modifiche al tuo immobile.

Vediamo ora alcune delle novità più importanti a livello pratico.

Tutte le novità dell’attività edilizia libera

L’attività edilizia libera nelle procedure edilizie comprende i seguenti interventi:

  • manutenzione ordinaria;
  • installazione di pompe di calore aria-aria di potenza utile nominale inferiore a 12 kw;
  • interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche che non comportino la modifica della sagoma dell’edificio;
  • i pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori del centro storico.

Ci sono altri interventi che rientrano nell’attività di edilizia libera, ma quelli sopraelencati ritengo siano i principali.

L’ultimo punto riguarda forse una delle novità più consistenti. Ovviamente ci sono alcune variabili che devono essere valutate dal tecnico, come ad esempio la presenza di qualche vincolo che impedirebbe la regolare installazione dei pannelli senza autorizzazione.

Le principali novità delle altre procedure edilizie

Importanti novità sono presenti anche nel campo della Cila, con la quale è possibile ricorrere al restauro e al risanamento conservativo, nel caso in cui non interessano parti strutturali dell’edificio.

Sono stati implementati anche i poteri della Scia, con la quale possono essere realizzati i seguenti interventi:

  • manutenzione straordinaria;
  • interventi di restauro e risanamento conservativo che interessano parti strutturali dell’edificio;
  • alcuni interventi di ristrutturazione edilizia;

Come vedi tutto ciò che qualche anno fa veniva autorizzato con la Dia, oggi viene autocertificato dal professionista con la Scia. Possono essere richieste con Scia anche le varianti ai permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale.

Una new entry è la Scia in alternativa al permesso di costruire, con la quale possono essere effettuati alcuni interventi di ristrutturazione edilizia e di nuova costruzione. La scelta di una procedura piuttosto che un’altra, dipende dall’entità dell’opera e dalle informazioni che rilasceranno i vari comuni.

Rimane infine il permesso di costruire, che racchiude al suo interno gli interventi di nuova costruzione e gli interventi di ristrutturazione edilizia che portano l’organismo a trasformarsi radicalmente.

Questo è quanto ci aspetta in base al decreto 222/2016. Adesso non sarà complicato scegliere la procedura giusta, ma il punto di partenza rimane sempre capire il tipo di intervento che vuoi fare tu.

Prima di buttarti a capofitto tra i vari interventi edilizi, se hai intenzione di ristrutturare scarica la mia guida gratuita e se hai dubbi o domande in merito alle procedure edilizie, commenta qui sotto. Sarò felice di offrirti il mio aiuto!


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Recupero di sottotetto

 Oggi è possibile trasformare il sottotetto non abitabile in abitazione grazie al recupero di sottotetto. La normativa di riferimento varia da regione a regione. In questa guida farò una premessa generale che vale per tutte le regioni e poi ti parlerò della regione in cui opero io, il Piemonte. Continua a leggere

Responsabilità del committente

Prima di eseguire dei lavori in casa, bisognerebbe avere le idee chiare sulla responsabilità del committente. Ma di chi stiamo parlando esattamente? Si tratta della persona che ordina un lavoro, ad esempio una ristrutturazione oppure un intervento sull’immobile per migliorarne l’efficienza energetica.

Oggi ti spiegherò esattamente in cosa consiste questa responsabilità e quali strategie puoi adottare per alleggerirla, grazie all’intervento di alcuni professionisti del settore. Continua a leggere