Procedure edilizie

Da sempre siamo stati abituati a continui cambiamenti normativi, soprattutto nell’ambito delle autorizzazioni. Eccomi qua ad evidenziare le modifiche relative alle procedure edilizie che il nostro governo ha deciso di attuare.

Sto parlando del decreto “Scia 2” (D.lgs. 222/2016) che dovrebbe servire a semplificare l’iter burocratico da seguire per gli interventi edilizi.

Molto spesso chi decide di ristrutturare dà per scontato che i percorsi da seguire per richiedere un permesso siano due: Dia e Permesso di Costruire. Con questo articolo farò un po’ di chiarezza sull’argomento e spiegherò quali sono le procedure corrette dettate dal nostro Testo Unico dell’Edilizia.

Procedure edilizie: di che si tratta?

Ad oggi disponiamo di cinque procedure edilizie principali:

  • attività di edilizia libera;
  • comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila);
  • segnalazione certificata di inizio attività (Scia);
  • permesso di costruire;
  • segnalazione certificata di inizio attività in alternativa al permesso di costruire;

Come vedi la Dia è ufficialmente defunta e la Scia ha preso il suo posto.

Oltre ad aver ridotto a cinque le procedure edilizie, ci sono importanti novità in merito al collegamento tra la tipologia di intervento da realizzare e la procedura corretta da utilizzare.

Infatti alcuni interventi che prima dovevano essere comunicati con la Cila, oggi rientrano nelle attività di edilizia libera (ossia opere che non necessitano di alcun titolo abilitativo).

Questa premessa è doverosa, per farti capire quale sia oggi il processo burocratico e le pratiche edilizie che dovrai affrontare qualora decidessi di ristrutturare o apportare delle modifiche al tuo immobile.

Vediamo ora alcune delle novità più importanti a livello pratico.

Attività edilizia libera: elenco degli interventi edili

L’attività edilizia libera nelle procedure edilizie comprende i seguenti interventi:

  • manutenzione ordinaria;
  • installazione di pompe di calore aria-aria di potenza utile nominale inferiore a 12 kw;
  • interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche che non comportino la modifica della sagoma dell’edificio;
  • i pannelli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori del centro storico.

Ci sono altri interventi che rientrano nell’attività di edilizia libera, ma quelli sopraelencati ritengo siano i principali.

L’ultimo punto riguarda forse una delle novità più consistenti. Ovviamente ci sono alcune variabili che devono essere valutate dal tecnico, come ad esempio la presenza di qualche vincolo che impedirebbe la regolare installazione dei pannelli senza autorizzazione.

Le principali novità delle altre procedure edilizie

Importanti novità sono presenti anche nel campo della Cila, con la quale è possibile ricorrere al restauro e al risanamento conservativo, nel caso in cui non interessano parti strutturali dell’edificio.

Sono stati implementati anche i poteri della Scia, con la quale possono essere realizzati i seguenti interventi:

  • manutenzione straordinaria;
  • interventi di restauro e risanamento conservativo che interessano parti strutturali dell’edificio;
  • alcuni interventi di ristrutturazione edilizia;

Come vedi tutto ciò che qualche anno fa veniva autorizzato con la Dia, oggi viene autocertificato dal professionista con la Scia. Possono essere richieste con Scia anche le varianti ai permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale.

Una new entry è la Scia in alternativa al permesso di costruire, con la quale possono essere effettuati alcuni interventi di ristrutturazione edilizia e di nuova costruzione. La scelta delle ristrutturazione edilizia con Scia o di un’altra procedura, dipende dall’entità dell’opera e dalle informazioni che rilasceranno i vari comuni.

Rimane infine il permesso di costruire, che racchiude al suo interno gli interventi di nuova costruzione e gli interventi di ristrutturazione edilizia che portano l’organismo a trasformarsi radicalmente. (Diverso è invece il permesso di costruire in sanatoria, per il quale ti rimando ad un’altra guida.)

Questo è quanto ci aspetta in base al decreto 222/2016. Adesso non sarà complicato scegliere la procedura giusta, ma il punto di partenza rimane sempre capire il tipo di intervento che vuoi fare tu.

Prima di buttarti a capofitto nei vari interventi edilizi o nella ristrutturazione di casa, se hai intenzione di ristrutturare scarica la mia guida gratuita e se hai dubbi o domande in merito alle procedure edilizie, commenta qui sotto. Sarò felice di offrirti il mio aiuto!


Immagine di copertina di Freepik.com

 

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